Gatto Bello: che fenomeno di gatto!

Lo avrete di certo capito: amiamo i gatti, siamo delle cat-groupie-chic, e se è andato di moda lo stile heroin-chic (la cui icona Kate Moss è stata recentemente espulsa da un volo EasyJet per comportamento molesto (!?) perché volete discriminare noi, dittatrici del buon gusto felino? Non siamo la signora della porta accanto, perennemente in pigiama, con i bigodini in testa e il rullo di carta adesiva per raccogliere i peli dei suoi quaranta gatti stretto in mano come uno scettro. No, noi siamo peggio. La cosa paradossale è che non ce lo abbiamo nemmeno un gatto: siamo voyeuriste per costrizione. Così, nel corso dei nostri viaggi, ci siamo imbattute in mille nuovi trend che riguardano i nostri amici pelosi (leggi i post Ode al Gatto e I am a cat) e recentemente abbiamo scoperto lui: GATTO BELLO, splendido esempio di gatto soriano, maschio, adulto dal passato burrascoso che si è ritirato nella campagna pavese, dove riceve pochi ed intimi amici, si dedica alla campagna, scrive, ha a disposizione La Serva come P.A. e ci ha concesso un’intervista in esclusiva che riportiamo di seguito.

***

KS – Gatto Bello, ora vivi felice nella campagna pavese ma nei tuoi post si legge di un passato avventuroso e un po’ hippy. Raccontaci di più della tua vita passata (di quale stiamo parlando? 1°, 2°, 3°…).

Gatto Bello – Ciao Mir. Una domanda così difficile mi mette subito in difficoltà. Possiamo berci una birretta e passare subito alla prossima?

KS – Pare che tu abbia fatto l’Erasmus, e dove? in quale anno? qualche consiglio per i giovani che hanno ancora dei dubbi al riguardo?

GB – È vero, ho fatto l’Erasmus, sia come studente che come docente. Un’esperienza davvero bella e formativa: ricordo i pomeriggi a Friburgo in cui alternavo ore di studio a ore di caccia nei parchi. E proprio a Friburgo ho avuto modo di intrecciare svariate relazioni fondamentali per il mio futuro sia dal punto di vista personale che lavorativo. Durante quel biennio in terra tedesca ho conosciuto Bret Easton Ellis, che aveva pubblicato da poco American Psycho, e Bono Vox, reduce dalle registrazioni di Achtung Baby. Io e Bret ci divertivamo sempre a prendere in giro Bono per i suoi occhiali e una volta, dopo la sesta birra, gli ho pure pisciato sul piede. Questo episodio è raccontato nella canzone “Beautiful day”. Nel video ho una piccola parte pure io: piloto l’aereo che si vede all’inizio.

KS – Parlaci un po’ della relazione che ti lega alla gatta Sati, alla quale pari molto affezionato. C’è stato del tenero in passato?

GB – Vista l’attuale situazione psicologica della Sati, preferirei non affrontare questo argomento. Spero non sia un problema…

KS – Attualmente sei single? lo diciamo per tutte quelle che ci ascoltano.

BG – Ormai sono lontani i tempi delle groupie e credo di aver raggiunto la pace dei sensi e di non aver quindi più bisogno di vivere costantemente circondato di femmine adoranti. Me ne bastano un paio: la Serva e la mia attuale compagna, una ragdoll svedese, attualmente impegnata nelle riprese di un film con Dolph Lundgren in Cambogia. È la prima volta che ne parlo, sono molto riservato su queste cose.

GB – Ultimamente ci pari un po’ fuori forma: hai in programma qualche forma di dieta ed esercizio fisico oppure ti rifiuti di aderire ai canoni estetici imposti da dei media fuori controllo?

GB – Sono splendido, suvvia. Ciao magre!

KS – E della tua passione per la Harley ce ne vuoi parlare un po’?

GB – Faccio parte dei Cats of Anarchy da molti anni ormai, la Harley è stata uno dei miei primi amori, assieme al filetto coi crocchini al tonno. Vivendo vicino a Pavia ho conosciuto Max Pezzali qualche anno fa e l’ho introdotto al mondo Harley, convincendolo che aprire un negozio di moto fosse la cosa più furba da fare, in una provincia dominata da cumuli di roba e di spade.

KS – Perché scelto proprio la campagna pavese quale buen retiro?

GB – Abbiamo scelto Vigna del Pero perché, semplicemente, si vive bene. Abbiamo un cortile gigante, la casa grande, la Serva è felice e la Sati aveva bisogno di allontanarsi dalla metropoli.

KS – Cosa ne pensi di tutti questi hispsters che si aggirano per le nostre città?

GB – Città? Hipster? Io sto bene sul mio divano.

KS – Programmi per l’estate? Visiterai l’Expo?

GB – Mi hanno invitato a un evento al padiglione del Vietnam, dove dovrei raccontare la mia esperienza di giornalista di guerra, brevissima ma molto intensa. Ti farò sapere il giorno esatto. Per il resto, faremo una settimana di ferie in Grecia e due settimane in Cambogia, perché Gordon vuol fotografare quel tempio famoso e io devo rivedere Ellinor.

 

2 dicembre. Vigna del Pero (PV). In molti mi avete chiesto informazioni su "Le fusa negli USA", il mio secondo romanzo che tra non molto diventerà un film con Gerard Butler, Kelly Reilly e quel gatto che ha girato un paio di film di Polanski, di cui ora non ricordo il nome. Il libro è in ristampa proprio in questi giorni, qui potete vedere la copertina. Cosa posso dirvi? Prenotatelo! Mi son divertito tantissimo a scriverlo e altrettanto a trasformarlo in sceneggiatura. Copertina del mio amico Gordon.
2 dicembre. Vigna del Pero (PV).
In molti mi avete chiesto informazioni su “Le fusa negli USA”, il mio secondo romanzo che tra non molto diventerà un film con Gerard Butler, Kelly Reilly e quel gatto che ha girato un paio di film di Polanski, di cui ora non ricordo il nome. Il libro è in ristampa proprio in questi giorni, qui potete vedere la copertina. Cosa posso dirvi? Prenotatelo! Mi son divertito tantissimo a scriverlo e altrettanto a trasformarlo in sceneggiatura.
Copertina del mio amico Gordon.

 

Questo poster non ha bisogno di didascalie.
Questo poster non ha bisogno di didascalie.
8 giugno. Vigna del Pero (PV). Lo sto scrivendo in questo preciso momento (sono forse a metà) e non c'è ancora una data d'uscita sicura (ieri ho sentito il mio agente pronunciare le parole "Natale 2015" e sto ancora ridendo), ma abbiamo un titolo e, soprattutto, la copertina (opera di Gordon).
8 giugno. Vigna del Pero (PV).
Lo sto scrivendo in questo preciso momento (sono forse a metà) e non c’è ancora una data d’uscita sicura (ieri ho sentito il mio agente pronunciare le parole “Natale 2015” e sto ancora ridendo), ma abbiamo un titolo e, soprattutto, la copertina (opera di Gordon).
21 novembre. Vigna del Pero (PV). Domani e domenica sarò ospite del festival "Hollywood: dai libri ai film". Credo si aspettino qualche aneddoto divertente sull'adattamento cinematografico del mio secondo romanzo "Le fusa negli USA". Oggi invece giornata salutista: mi son svegliato presto per fare un po' di ginnastica, più tardi massaggi alle zampine e, per chiudere in bellezza, cena bio e successiva sboccata sul prato.  Foto della Serva, che sta ancora aspettando l'accredito per il festival.
21 novembre. Vigna del Pero (PV).
Domani e domenica sarò ospite del festival “Hollywood: dai libri ai film”. Credo si aspettino qualche aneddoto divertente sull’adattamento cinematografico del mio secondo romanzo “Le fusa negli USA”. Oggi invece giornata salutista: mi son svegliato presto per fare un po’ di ginnastica, più tardi massaggi alle zampine e, per chiudere in bellezza, cena bio e successiva sboccata sul prato.
Foto della Serva, che sta ancora aspettando l’accredito per il festival.
30 dicembre. Vigna del Pero (PV).  Ho mangiato troppo negli ultimi giorni e quindi stamattina sono uscito a fare una corsetta. Dopo otto minuti ero così.  Foto di Gordon, che mi ha seguito con le pillole per la pressione, salvandomi probabilmente la giornata, se non la vita.
30 dicembre. Vigna del Pero (PV).
Ho mangiato troppo negli ultimi giorni e quindi stamattina sono uscito a fare una corsetta. Dopo otto minuti ero così.
Foto di Gordon, che mi ha seguito con le pillole per la pressione, salvandomi probabilmente la giornata, se non la vita.
20 gennaio. Vigna del Pero (PV). Una foto dagli archivi della Serva: era forse il 1988, ero stato contattato per un servizio fotografico per una rivista di moto (non chiedetemi perché qualcuno possa desiderare uno scrittore come testimonial di una moto, perché la mia unica risposta sarebbe "e il cachet?") ed ero reduce da una settimana difficile. Questo è il mio scatto preferito (e infatti finì in copertina). Fu allora che nacque il mio amore per le Harley. Foto di David Lynch, che lo stesso giorno mi propose una parte in quella serie con il mio amico Kyle e quella tizia bionda di cui ora non ricordo il nome. Rifiutai e venni rimpiazzato da un tronco. Da allora io e David abbiamo smesso di parlarci.
20 gennaio. Vigna del Pero (PV).
Una foto dagli archivi della Serva: era forse il 1988, ero stato contattato per un servizio fotografico per una rivista di moto (non chiedetemi perché qualcuno possa desiderare uno scrittore come testimonial di una moto, perché la mia unica risposta sarebbe “e il cachet?”) ed ero reduce da una settimana difficile. Questo è il mio scatto preferito (e infatti finì in copertina). Fu allora che nacque il mio amore per le Harley.
Foto di David Lynch, che lo stesso giorno mi propose una parte in quella serie con il mio amico Kyle e quella tizia bionda di cui ora non ricordo il nome. Rifiutai e venni rimpiazzato da un tronco. Da allora io e David abbiamo smesso di parlarci.

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