Kilt all’italiana!

Rieccoci qua, nonostante il caldo feroce degli ultimi giorni, a voler inaugurare la nuova veste grafica del sito – abbiamo lavorato per voi – con un post dall’alto contenuto fashion.

Della mia passione per l’uomo in kilt ho già dato notizia all’orbe terracqueo (How do you feel about…) ed oggi ritorniamo sull’argomento grazie alla mia recente scoperta di IN KILT il primo urban kilt 100& italiano.

Enrico Posia e Remo Radaelli sono le quattro mani dietro questo progetto che vuole promuovere un capo di abbigliamento decisamente inusuale per il ‘maschio italico’ che si affianca al calzone senza volerlo sostituire. Io, ovviamente, sono una grande sostenitrice del progetto rivoluzionario e spero di vedere in giro – magari il prossimo autunno in occasione della fashion week meneghina – i primi esemplari che, sono certa, non mancheranno di attirare l’attenzione dei reporter di Wired, Sartorialist, GQ & Monocle!

Capi di sartoria dicevamo, che richiedono, per l’esecuzione, di circa due giorni non andando oltre le due settimane per la consegna. IN KILT per confezionare i suoi capi usa solamente il denim sostenibile di Italdenim (che fa solo quello da 1972 e lo sa fare gran bene).

Se, come me, siete intrigati e conquistati da questa opportunità preparatevi a spendere una cifra variabile tra i 500 e i 600 euro, tutto sommato ragionevole considerando che è un capo davvero esclusivo e su misura, quindi unico, cucitovi letteralmente addosso.

Orsù, quindi, iniziate a risparmiare per la delizia dei nostri occhi, e la vostra comodità!

Enrico Posla e Remo Redaelli in posa con le loro creazione
Enrico Posla e Remo Redaelli in posa con le loro creazione

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