Orgoglio e pregiudizio 2.0

Partendo dal presupposto che il nostro ideale di Principe Azzurro siamo noi stesse, la povera Elizabeth Bennet è sempre stata la nostra beniamina. Sarà per via del fascino potente della penna di Jane Austen, della sua caustica ironia, del suo sguardo acuto e penetrante sulla società inglese di inizio Ottocento, sarà perché non avremmo potuto certo darla vinta a Mr. Darcy.  Ma perché ne parliamo? Perché ci siamo recentemente imbattute nella riscrittura del capolavoro austiano da parte di Emma Campbell Webster. Lost in Austen, edito dalla briosa casa editrice pavese* Hop Edizioni (che non finiremo mai di supportare), è un divertente gioco nel quale il lettore non è solo il passivo fruitore della trama ma il vero e proprio autore della propria fortuna (o sfortuna) matrimoniale. Come? non vi rimane che scoprirlo acquistando il volume (e supportando così le piccole case editrici indipendenti) all’interno del quale rimarrete piacevolmente divertiti dalle illustrazioni della nostra grafica preferita del momento Pénélope Bagieu.

*Pavia ultimamente ritorna nei nostri post, cfr. Gatto Bello.
Abbigliamento richiesto durante la lettura del testo.
Abbigliamento richiesto durante la lettura del testo.

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Tu, lei e l'altra.
Tu, lei e l’altra.

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